Guardate bene l'immagine qui sopra. È l'esempio perfetto, quasi didattico, di come non si dovrebbe costruire o ristrutturare una casa se si ha a cuore il proprio conto in banca e la salute dei propri polmoni. Abbiamo un massiccio pilastro in pietra e mattoni che se ne sta pacificamente a cavallo tra l'esterno (al gelo) e l'interno (al caldo). Nessuna interruzione. Nessun isolamento. Niente di niente. Questo, signori, è un ponte termico monumentale.
Cos'è un ponte termico (nella vita reale, non sui manuali)
In termini pratici e senza troppi giri di parole, un ponte termico è un'autostrada a più corsie su cui il calore (che pagate profumatamente per generarlo) scappa verso l'esterno. O al contrario, d'estate, si intrufola all'interno...
La termodinamica non fa sconti a nessuno: il calore va sempre da dove ce n'è di più a dove ce n'è di meno.
Materiali come la pietra, il cemento armato, il metallo o il marmo sono eccellenti conduttori termici. Se un pezzo di questi materiali attraversa la facciata della vostra casa collegando il salotto con il giardino invernale, lo state letteralmente scaldando. Non lo vedete a occhio, certo, lo vedete bene in bolletta, però.
Cosa succede quando ignorate il problema
Le conseguenze di una disattenzione del genere non sono solo teoriche o relegate all'attestato di prestazione energetica. Sono fisiche, visibili e dannatamente costose.
- Bollette gonfiate: il calore se ne va. La caldaia o la pompa di calore devono lavorare il doppio per compensare l'emorragia termica. Pagate di più per avere meno comfort.
- Il muro che piange (condensa): Quel pezzo di pilastro che sporge all'interno sarà freddo, gelido. Quando l'aria calda e umida che normalmente c'è in casa (perché respiriamo, cuciniamo, ci facciamo la doccia) tocca quella superficie fredda, l'umidità condensa e Il muro si bagna. Non è un'infiltrazione dall'esterno, è casa vostra che si condensa su sè stessa.
- L'allevamento di muffe: Dove c'è condensa costante, arriva la muffa. Quelle belle macchie nere agli angoli delle stanze o intorno alle finestre non sono solo brutte da vedere; rilasciano spore che vi respirate ogni notte. È un rischio sanitario reale, che favorisce asma e allergie, nato da un errore edile.
- Sensazione di spiffero fantasma: Avete presente quella sensazione di freddo che vi assale quando vi avvicinate a un muro, anche se il termometro segna 21 gradi? È il corpo che cede calore per irraggiamento alla superficie fredda. Si chiama asimmetria radiante, e uccide il comfort abitativo.
I ponti termici subdoli: le soglie e i davanzali
Potreste pensare: "Beh, io non ho un pilastro di pietra medievale che mi entra in salotto, quindi cazzomene". Vero. Ma scommetto che molti di voi hanno però una bella lastra di marmo o granito continua che fa da davanzale alla finestra, che parte dall'esterno, passa sotto al serramento e arriva dentro casa. Ce l'avete quella, vero?! Complimenti! Avete appena trovato il vostro ponte termico!
Il marmo tira dentro il freddo esattamente come quel pilastro. Fino a qualche decennio fa si costruiva così per comodità e ignoranza tecnica. Oggi, una soglia del genere deve essere fisicamente tagliata a metà (il famoso "taglio termico") inserendo un materiale isolante che separi la parte fuori da quella dentro.
Il paradosso del serramento di lusso posato malissimo
Qui arriviamo al punto più critico e purtroppo più frequente:
Spendere migliaia di euro per finestre di ultima generazione, con triplo vetro, gas argon e profili spaziali, per poi farle montare male.
Se mettete un serramento ad altissime prestazioni in aderenza a un davanzale passante in marmo, o lo fate sigillare con due spruzzi di schiuma poliuretanica economica anziché con nastri termoespandenti e barriere al vapore, state buttando i vostri soldi. Il freddo non passerà dal vetro ma passerà tutto intorno al telaio. Avrete condensa o peggio muffa sul perimetro di una finestra pagata a peso d'oro. I serramenti non fanno miracoli se la posa in opera non è qualificata e se il vano finestra non è stato riprogettato per eliminare le continuità di materiale.
Affidatevi a chi vi parla di "nodo primario" e "nodo secondario", e diffidate di chi vi dice "abbiamo sempre fatto così".
Ah, non sapete cosa siano?! Nessun problema, ne parliamo qui