Guida alle punte SDS Plus e Max per muratura e tassellatori

Guida alle punte SDS Plus e Max per muratura e tassellatori

28 febbraio 2025
 di lettura

Manuale tecnico di confronto tra diametri, compatibilità e campi d'impiego: come scegliere l'attacco corretto in base al foro e all'energia del colpo

Se devi forare calcestruzzo, muratura piena o pietra, e il trapano a percussione non ce la fa più, è ora di passare alle maniere forti: i tassellatori. Qui è fondamentale capire la differenza tra il sistema SDS Plus e SDS Max per non danneggiare l'elettroutensile o anche solo per evitare l'acquisto sbagliato. Non si tratta solo di una questione di dimensioni del codolo, ma di una scelta ingegneristica legata alla energia del colpo (Joule) e al diametro del foro da realizzare. In questo articolo analizziamo il funzionamento meccanico degli attacchi rapidi, confrontando le prestazioni degli accessori per aiutarti a scegliere la punta o lo scalpello più adatto al tuo carico di lavoro, a casa come in cantiere.

Sintesi tecnica: differenze chiave tra attacco SDS Plus e SDS Max

Caratteristica Tecnica SDS Plus SDS Max
Diametro del codolo 10 mm 18 mm
Numero di scanalature 4 (2 aperte + 2 chiuse) 5 (3 aperte + 2 chiuse)
Energia del colpo (Consigliata) Fino a 4 - 5 Joule Oltre i 5 Joule
Peso del tassellatore Leggero (2 kg - 4 kg) Pesante (sopra i 5 kg)
Range foratura Ideale 4 mm - 20 mm 18 mm - 50 mm+
Utilizzo prevalente Tassellatura e fori piccoli/medi Demolizione e fori grandi
Compatibilità Retrocompatibile con SDS Standard Non compatibile con SDS Plus

Nota: Sebbene l'SDS Plus possa superare i 20 mm, per forature costanti di grande diametro è preferibile il sistema Max per preservare la meccanica dell'elettroutensile.


Se siete qui probabilmente sapete già cosa sia un tassellatore (anche perché altrimenti che vi frega delle punte che usa) ma, per chi non lo sapesse, il tassellatore è una specie di trapanone (termine super tecnico) specializzato nel forare mattoni, laterizi, calcestruzzo, cemento armato, pietra, e pure di demolirli tutti, questi materiali. E' il trapano per il maschio alfa che non deve chiedere mai, in grado di scatenare tempeste di testosterone pure a Malgioglio, se mai ne dovesse impugnare uno.

Tassellatore Hilti TE 50 AVR

Se l'adrenalina non vi spaventa qui trovate l'articolo dedicato in cui capiamo tutte le differenze con un trapano normale e quindi le sue caratteristiche. Se invece state leggendo questo articolo perché avete appena finito di leggere quell'altro, allora andiamo subito al sodo, che qui non è che ci sia tanto tempo per la fuffa.

Guarda il video completo su Youtube
Video YouTube

Compatibilità punte trapano / tassellatore

La prima cosa da dire in assoluto è che

le punte del trapano normale non sono compatibili con quelle del tassellatore

Confronto punta da trapano e punta da tassellatore

Nel trapano hai un mandrino a griffe che richiede punte a codolo cilindrico (le punte che tutti conosciamo) mentre nel tassellatore le punte hanno un codolo diverso, con degli incavi particolari, che ora vedremo per bene. Quindi se stai per acquistare un tassellatore allora devi sapere che hai bisogno anche di acquistare delle punte, dei consumabili (che come al solito io vi consiglio di acquistare di ottima qualità cioè Milwaukee, Hilti, DeWalt ecc.), soprattutto se la macchina è una medio gamma o una economica. Questo perché

una macchina economica con un ottimo consumabile in linea di massima può consentire un risultato migliore rispetto a macchina top e consumabile del cestone tutto a 1€

Il problema delle punte cilindriche tradizionali da trapano

Codolo SDS PlusDicevamo... Le punte sono diverse, hanno un attacco dedicato. Questo tipo di attacco si chiama SDS e serve ad evitare che la punta possa slittare nel mandrino. Sul codolo infatti ci sono delle scanalature, non sono punte totalmente cilindriche, e queste scanalature vengono poi agganciate saldamente dal mandrino quando lo si blocca tramite delle sfere in modo da garantire sempre la presa e quindi anche il massimo trasferimento della rotazione dal mandrino alla punta.

Vi faccio un esempio per farvi capire: immaginiamo un trapano avvitatore con percussione magari di qualità non altissima. Immaginiamo di forare un diametro elevato, tipo 12-14 mm che è tanta roba per un avvitatore con delle punte tradizionali a codolo cilindrico. Immaginiamo adesso di beccare un bell'inerte nel calcestruzzo - un sasso per esempio - e la punta si blocca nel muro. Se si blocca nel muro c'è rischio che slitti, cioè che il mandrino ruoti ma la punta stia ferma perché bloccata, incastrata, nel muro.

Con le punte SDS Invece questo problema dello slittamento si risolve a monte.

Certo, adesso facendovi questo esempio voi potrete anche dirmi: "Eh sì però cosa succede anche se si blocca la punta?! Succede che mi spacco un polso..." Vero, non a caso infatti Hilti (e ora non più solo lei) ha previsto un sistema con un sensore un giroscopio all'interno dell'attrezzo che capisce se la punta è ferma e l'attrezzo gira, che significa che attaccato all'attrezzo c'è la mano di qualcuno e quindi cosa fa?! Toglie corrente così tu non ti fai male...

Video YouTube

Ad ogni modo, giusto per la cronaca, poi torniamo ai nostri tassellatori, dato che oggi i trapani avvitatori sono decisamente più potenti rispetto a una volta, alcune aziende - come ad esempio Milwaukee - fanno delle punte da cemento che hanno la furbata di un codolo lavorato con tre facce piane, una ogni 120°, così da far combaciare questa sezione piatta del codolo con le griffe del Mandrino ed evitare che slittino, anche in un trapano "normale".

La storia del sistema SDS

Sede Bosch anni 60

Ma torniamo al nostro SDS - parentesi angolo storico, musichina di Super Quark, pronti via.

L'invenzione, la nascita del sistema SDS avviene nel 1967 in Germania, non lontano tra l'altro dalla sede della Porsche a Stoccarda, grazie alla cara vecchia Bosch, quella che tutti conosciamo.

Al contrario di quanto pensino in molti non si tratta infatti di un'invenzione americana, anche perché in America non è che abbiano storicamente una gran cultura del calcestruzzo armato radicata come da noi: là le case sono praticamente quasi tutte di legno e cartongesso. Non solo, molte sono senza fondazioni (è anche per quello che poi effettivamente volano via ogni due per tre) quindi non c'è tutto questo calcestruzzo da forare, né dentro la casa, né sotto la casa.

Cosa significa SDS? Dal tedesco all'inglese

L'errore di attribuzione nasce dal fatto che attualmente SDS sia l'acronimo di Special Direct System ma in origine, essendo la Bosch tedesca, era l'acronimo - ben più pragmatico - di "Steck-Dreh-Sitzt" (inserire-ruotare-fissare) pensato per sottolineare come montare o cambiare una punta SDS fosse più rapido rispetto ad una punta cilindrica in un mandrino tradizionale, soprattutto se pensiamo che al tempo non erano diffusi i mandrini autoserranti (cioè quelli che abbiamo oggi che chiudi a mano) ma c'erano solo quelli vecchi a scuola con la chiavetta a T e la cremagliera sotto.

Mandrino autoserrante e mandrino a cremagliera

Per montare una punta SDS in un tassellatore infatti basta inserirla nel mandrino e ruotarlo di un ottavo di giro circa, fine.

Funzionamento del sistema SDS nei tassellatori

Questo accade grazie al fatto che il codolo ha diametro fisso, 10 mm, a prescindere dal diametro del corpo/tagliente (e quindi del foro che otterremo). Già qui si nota una prima differenza rispetto alle punte tradizionali: nelle punte tradizionali più la punta è piccola e più il codolo è piccolo, più la punta è grande e più il codolo è grande. Il mandrino stringe di più, stringe di meno. Qui invece, con il meccanismo a scatto SDS, i codoli sono tutti uguali, standardizzati a 10 mm. Poi la punta può essere da 10, 8, 6, 4, 18, 20 mm, quel che volete ma il codolo è sempre fisso a 10 mm.

Nel 1967 (e negli anni successivi per le varianti Plus e Max), Bosch depositò i brevetti per il sistema Steck-Dreh-Sitzt. Per diversi anni, solo Bosch (e chi pagava le licenze) poteva produrre tassellatori con quell'attacco.

Bosch però capì presto che un sistema chiuso è un sistema limitato: se solo loro avessero venduto punte SDS, il rischio era che i professionisti avrebbero potuto aver paura di restare "incastrati" con un unico fornitore. Se invece tutti i produttori (Hilti, Makita, DeWalt) avessero adottato lo stesso attacco, il sistema SDS sarebbe diventato lo standard mondiale, mandando in pensione i vecchi mandrini a chiavetta.

1975, l'anno cruciale

Bosch lancia ufficialmente sul mercato il sistema SDS Plus (più avanti ne parliamo meglio), evoluzione del primo SDS del 1967. Con il lancio del sistema Plus, Bosch iniziò a spingere il prodotto su scala globale, specialmente negli Stati Uniti. Per rendere il sistema comprensibile al mercato anglosassone (dove il tedesco Steck-Dreh-Sitzt era impronunciabile e privo di significato), il marketing lo trasformò in Special Direct System.

Prima di quella data, il sistema era diffuso quasi esclusivamente in Europa (dove la cultura del cemento armato era già forte). Quando Bosch decise di sfidare i produttori americani a casa loro, dovette "tradurre" non solo il libretto di istruzioni, ma l'intero brand tecnologico.

Aprendo le licenze agli altri produttori di elettroutensili, Bosch ha garantito che ogni cantiere nel mondo avesse macchine SDS. Bosch è rimasta per decenni (ed è tuttora) uno dei maggiori produttori mondiali di punte e scalpelli. Anche se compri un tassellatore Hilti o Milwaukee, è molto probabile che tu finisca per comprare punte prodotte da Bosch o sotto loro licenza. Come tutti i brevetti industriali, dopo circa 20 anni la protezione legale scade. A quel punto però il sistema era talmente diffuso che nessuno avrebbe mai pensato di inventarne uno nuovo:

l'SDS era diventato "la lingua universale" della foratura pesante

Anche Hilti, che in quegli anni aveva sviluppato il suo sistema (l'attacco TE, che non a caso è la sigla iniziale dei tassellatori), dovette cedere e alzare bandiera bianca: la forza di Bosch, che a differenza sua operava anche nel settore del fai da te evoluto, era troppa per imporre al mercato un sistema diverso, di nicchia, e così anche loro iniziarono ad implementare l'SDS.

Quindi, anche se il sistema è stato inventato da Bosch non siete più obbligati a comprare per forza le punte della Bosch o i tassellatori della Bosch. Tutte le marche fanno sia gli attrezzi sia le punte con questo sistema SDS, non dobbiamo più preoccuparci.

Fine del momento History Channel.

Le varianti SDS Plus e SDS Max

Attenzione però perchè come accennato esistono diverse versioni del sistema SDS, ma prima di addentrarci nelle differenze è doverosa una premessa: non sempre queste varianti sono intercambiabili tra loro, bisogna scegliere quella compatibile con la propria macchina. In sé questa scelta non è neanche così complicata perchè è comunque chiaramente scritto sulla confezione: guardi la macchina, guardi la scatola e c'è scritto.

Più che altro, la suggestione che voglio darvi, è che a monte dovete scegliere l'attrezzo giusto che usa la versione di SDS corretta per voi o il rischio è di acquistare una macchina con un certo attacco pensando di poter fare tranquillamente un certo tipo di foro per poi scoprire che nessuna azienda costruisca punte di quel diametro con quell'attacco lì. Ora, siccome non sono 8.000 famiglie diverse, ma praticamente sono solo tre, senza tirar fuori centinaia di cataloghi e varianti possiamo dire che tendenzialmente la differenza nei sistemi sta nel diametro delle punte che si possono reperire in commercio

Queste 2 varianti aggiuntive al sistema SDS standard, ovvero SDS Plus e SDS Max, sono nate successivamente, negli anni a seguire, man mano che le macchine diventavano via via più potenti, più efficienti e quindi "imparavano" a sopportare e gestire lavori più pesanti, fare fori più grandi, fare fori più profondi.

1. Da SDS Standard a SDS Plus

Disegno tecnico SDS Plus

Il sistema SDS Plus, nato come dicevamo prima 8 anni dopo la versione che retroattivamente oggi chiamiamo standard, è stata la risposta tecnica di Bosch ad alcuni limiti strutturali del sistema originale. Se il sistema SDS ha inventato il concetto, il Plus lo ha reso "indistruttibile" e lo ha proiettato nell'era moderna.

Il primo sistema aveva un limite fisico: con l'aumentare della potenza dei tassellatori, le sfere di bloccaggio del mandrino tendevano a usurare precocemente le sedi della punta. Nel sistema originale, le scanalature erano meno profonde e la superficie di contatto per il trasferimento della rotazione era ridotta. Questo causava due problemi:

  • Slittamento microscopico: sotto sforzo, la punta poteva avere dei micro-giochi che rovinavano il mandrino
  • Effetto "scalpello" sul codolo: Il colpo del pistone, non essendo perfettamente guidato, tendeva a deformare la coda della punta (l'effetto "fungo"), rendendo difficile l'estrazione dal mandrino, a lungo andare.

Bosch ridisegnò il codolo mantenendo il diametro di 10 mm, ma modificando le scanalature aumentando la superficie di contatto. L'SDS infatti ha una geometria a 4 scanalature:

  • Due scanalature chiuse (ovali): servono per l'ancoraggio delle sfere. Impediscono alla punta di cadere, ma le permettono di scorrere avanti e indietro per trasmettere il colpo.
  • Due scanalature aperte (longitudinali): qui avvenne il cambiamento. Nel SDS Plus sono scanalature di guida più profonde e più precise che si incastrano in appositi binari nel mandrino.

Il risultato è che la rotazione non viene più impressa dalle "sfere di bloccaggio", ma da questi binari fissi. La superficie di contatto aumentata eliminò lo slittamento e l'usura del mandrino.

Per il sistema SDS Plus oggi si trovano in commercio punte che arrivano tranquillamente a diametri di 25-28 mm e oltre.

Il sistema SDS Plus è stato progettato per essere retrocompatibile. Una punta SDS Plus può essere inserita in un vecchio mandrino SDS Standard. Tuttavia, l'efficienza massima (e la protezione dell'utensile) si ottiene solo usando macchine Plus con punte Plus, perchè i binari di guida del mandrino moderno non troverebbero lo spazio corretto nei vecchi codoli standard.

2. SDS Max

Disegno tecnico SDS Max

Sistemato il reparto hobbistico e quello professionale diametri umani passiamo ai lavori da Godzilla.

Negli anni '80, per i lavori pesanti di demolizione e foratura sopra i 25-30 mm, esistevano diversi attacchi proprietari. I principali erano 2:

  • se compravi un martello Hilti, dovevi usare punte Hilti con il sistema TE-Y
  • se compravi un Bosch, dovevi usare punte Bosch con il sistema Spline (un attacco a millerighe molto diffuso negli USA).

Per evitare una guerra commerciale infinita che danneggiava gli utenti (costretti a cambiare tutto il set di punte se cambiavano trapano), Bosch e Hilti si misero effettivamente a un tavolo a misurarsi i trapani a vicenda per vedere chi ce l'aveva più lungo.

  • Hilti deteneva i brevetti per l'attacco pesante più efficiente (il TE-Y).
  • Bosch aveva il marchio di successo "SDS" e una potenza di distribuzione globale enorme.
  • Hilti permise a Bosch di utilizzare il design del suo attacco TE-Y, Bosch lo perfezionò, lo standardizzò e nel 1990 lo lanciò sul mercato con il nome SDS Max.

SDS Max quindi serve in presenza di tassellatori più pesanti. Non dico di arrivare a roba da "martello pneumatico", ma parliamo comunque di macchine sopra i 5 kg di peso.

Attenzione: SDS Max non è compatibile con SDS Plus

Differenza tra SDS Plus e SDS Max

SDS Max ha un codolo più grande, da 18 mm, non più da 10 mm e ha anche una geometria delle scanalature diversa: tre scanalature di guida (una in più) e due di bloccaggio per gestire potenze d'urto enormi (fino a 20-30 Joule e oltre). La scanalatura aggiuntiva, che qui si può fare perchè il codolo è più grande, permette di aumentare di molto la superficie di contatto e gestire coppie torcenti enormi senza che i binari del mandrino si deformino.

Qui i diametri arrivano anche a 50 mm abbondanti con punte che possono essere lunghe anche 1,5 m (e pesare 5-6 kg solo loro). Per fori di diametro ancora maggiore, si usano le corone diamantate o con denti in metallo duro, montate su un'asta SDS Max (150-160 mm). In questo caso il perforatore è una macchina da tipo 10-12 kg di peso, non aspettatevi che vi facciano la punta del 6 per tenere su lo specchio.

Quindi non fate i fighi e prendere SDS Max perchè così "posso forare grande" quando non ne avrete mai bisogno, perchè poi non trovate le punte per i fori che dovete fare davvero...

Aggiungo anche che in linea di massima, se avete bisogno di fare un foro nel calcestruzzo armato di diametro maggiore di 50 mm forse non stiamo più facendo qualche lavoretto a casa, ecco, probabilmente stiamo tirando insieme un ponte, una diga, un ospedale, un centro congressi, una roba del genere o comunque una struttura enorme dove oltre all'attrezzo - che sarà l'ultimo dei nostri problemi - a quel punto probabilmente ci serviranno almeno titoli di studio, progetti, permessi, squadre di persone, gru, trivelle, scavatori, ecc.

Quindi, resettiamo al volo la fantasia: l'SDS Plus va benone per TUTTI noi comuni mortali. L'importante era sapere che esista anche il Max così che facciate la scelta più corretta, cioè che non andiate a prendere il tassellatore in super offerta e poi vi ritrovate che era un SDS Max rimasuglio che nessuno voleva e non trovate le punte piccole che vi servono.

SDS Top, Quick, Hex, Clean che al mercato mio padre comprò

Per dovere di cronaca esistono, o meglio sono esistite, anche altre versioni di SDS:

  • SDS Top: una via di mezzo con codolo da 14 mm che non ha convinto il mercato
  • SDS Quick: in uso su piccoli trapani a batteria Bosch Uneo
  • SDS Hex: una versione "ibrida" specifica per i demolitori, non ruota, ma picchia di bestia su macchine da 30 kg
  • SDS Clean: l'attacco è sempre lui, Plus o Max, ma le punte sono cave e la macchina è predisposta per agganciare l'aspirazione direttamente alla basa della punta. È obbligatoria in certi cantieri ospedalieri o per installazioni di ancoraggi chimici certificati, perchè pulisce il foro mentre lo crea.
  • SDS Plus intercambiabile: con codolo SDS Plus separato dalla parte tagliente (unito tramite una filettatura o un incastro rapido). Un mezzo flop, perché il punto di giunzione diventava il punto debole sotto la percussione.

Perchè li cito? Perchè ad esempio se state comprando un usato, la ridente cittadina di inkoolandia è sempre lì in agguato che vi aspetta... Occhio alle etichette!

La manutenzione delle punte SDS: perchè l'ingrassaggio è vitale

Grasso per punte SDS tassellatore

A differenza dei mandrini a griffe, il sistema SDS lavora per scorrimento assiale. Ogni volta che il tassellatore colpisce, la punta si muove all'interno del mandrino: questo genera un attrito costante tra il codolo e le sfere di bloccaggio. L'ingrassaggio periodico del codolo è obbligatorio per tre motivi fondamentali:

  1. Riduzione dell'usura: il grasso specifico per punte SDS riduce l'attrito metallo-metallo, evitando il surriscaldamento del mandrino
  2. Prevenzione del grippaggio: senza lubrificazione, l'energia del colpo può causare deformazioni (effetto "fungo") che bloccano la punta all'interno dell'elettroutensile
  3. Protezione dalle polveri: Il grasso crea una guarnizione chimica che impedisce alla polvere abrasiva del calcestruzzo di penetrare nei meccanismi interni

Quale grasso usare?

  • Grasso al litio o al bisolfuro di molibdeno: sono quelli consigliati dagli stessi produttori (come Bosch o Hilti) perché resistono alle alte temperature e ai carichi elevati.
  • Evitare l'olio: l'olio è troppo fluido e verrebbe espulso immediatamente dalla forza centrifuga e dal movimento alternato. Serve una pappetta più densa che resti lì mentre picchiamo duro

Prima di inserire la punta, pulisci sempre il codolo con un panno per rimuovere i vecchi residui e applica una piccola quantità di grasso al litio nelle scanalature. Una corretta manutenzione può raddoppiare la vita utile del tuo tassellatore.

Quali tipologie di punte SDS esistono?

Scalpelli, solo percussione (spegnendo la rotazione)

La cosa bella di questo sistema è che non vengono fatte solo punte per forare perché, come dicevamo, lo stesso attacco viene usato anche sui demolitori o sui perforatori a cui si può spegnere la rotazione e sui quali ci puoi quindi montare scalpelli: scalpelli a punta, scalpelli piatti, scalpelli con geometrie particolari per operazioni svariate di demolizione. Demolizione in senso "edile" non significa per forza tirar giù una casa intera con le bombe ma anche solo ad esempio rimuovere le vecchie piastrelle di un pavimento per rifarlo.

Punte per forare il metallo

Perchè esistono punte per metallo con attacco SDS se l' SDS viene usato solo dai tassellatori che servono per forare i muri?

Alcuni tassellatori hanno la funzione che permette di inibire la percussione e quindi rimane solo la rotazione. E' compromesso meccanico, non dovrebbe essere la prassi: si usano in casi in cui sto facendo ad esempio 200 fori nel calcestruzzo, magari appeso su una scala, e tra un foro e l'altro devo fare un foro nel metallo. Allora invece che avere lì sia il tassellatore per fare i fori nel calcestruzzo che un trapano "tradizionale" per fare i fori nel metallo, posso tranquillamente spegnere la percussione tramite Il selettore del mio tassellatore, trasformandolo in un "trapano normale" , sostituire la punta togliendo quella da muro e mettendo quella da metallo e fare i miei fori nel metallo in tutta serenità.

Attenzione però a 2 fattori importanti (più uno):

  1. Il tassellatore non ha la frizione, quindi non si può gestire la "sensibilità di foratura" e girano piano (solitamente attorno ai 1.000-1.200 RPM) perché privilegiano la coppia. Se il diametro del foro richiede velocità più elevata il rischio è di bruciare il tagliente o metterci un'eternità
  2. Il mandrino del tassellatore non è fisso, scorre, balla, rendendo difficile fare fori perfettamente circolari o iniziare il foro senza che la punta "cammini" sul pezzo. La precisione non sarà mai al pari di quella di un trapano
  3. Bonus: se vi dimenticate di disattivare la percussione e iniziate a forare il metallo, la punta la ritrovate dal vicino

Adattatori per mandrino a cremagliera/autoserrante

Un classico, la soluzione un pelo meno ammiocuggino style ma sempre un po' là siamo: priorità alla comodità (e pure quella solo fino a un certo punto) ma non alla qualità.

Trascinatori per picchetti di terra

Sono delle "bussole" con attacco SDS Max usate dagli elettricisti per piantare nel terreno i picchetti dell'impianto di messa a terra usando la percussione del martello.

Bocciarde

Strumenti con una testa quadra piena di "denti" in metallo duro, usati per irruvidire il calcestruzzo vecchio prima di un nuovo getto o per creare finiture estetiche sulla pietra.

Pale per argilla/scavatori

Scalpelli a forma di vanga (solo SDS Max) usati per scavare in terreni molto duri, compatti o ghiacciati dove il piccone a mano fallirebbe.

Scatole porta-frese (Corone)

Frese a tazza di grande diametro ad esempio per fare i fori delle scatole elettriche nel mattone, o quelli di sicurezza del metano che di solito trovate in basso in cucina o dove avete la caldaia.

Mescolatori (Rari)

Esistono fruste per miscelare colla o vernice con attacco SDS, anche se sforzano molto i cuscinetti del tassellatore a causa delle forze laterali.

TUTTI I FATTI, SENZA FUFFA.
Niente notifiche inutili, solo i nuovi articoli. È un canale anonimo: io non vedo il tuo numero, tu non ricevi spam. 100% pragmatismo, come al solito, ormai lo sai.

ENTRA NEL CANALE WHATSAPP

Acquista ora

-9%
HILTI Original Te della CX Set (6) M1 – Set di punte per trapano SDS Plus 5 – 12...
44,08 € 48,41 €
Trend downMinimo recente (risparmi 4,33€)
Vedi su Amazon

Verificato 9 ore fa

-0%
DEWALT SDS Plus DW5470 - Set di punte in carburo di roccia, 5 pezzi
36,43 € 36,47 €
Trend downMinimo recente (risparmi 0,04€)
Vedi su Amazon

Verificato 9 ore fa

Makita B-58992 NEMESIS2 - Set di punte per trapano a percussione SDS-Plus, 5 pez...
32,90 €
Prezzo stabile
Vedi su Amazon

Verificato 9 ore fa

Verifica offerte Amazon...

Potrebbe interessarti anche:

Archistar, dirigenti comunali e costruttori rinviati a giudizio per lottizzazione abusiva: 5,5 milioni di euro di oneri evasi 

Guida alla controversa legge 1/2026 sulle responsabilità strutturali: come le nuove normative ridisegnano la colpa civile e penale 

Dalle macerie del dopoguerra ai monoliti dell’Unione Sovietica, il brutalismo è una dichiarazione di guerra al superfluo 

Aree speciali ed il labirinto burocratico che paralizza l'edilizia italiana 

Tutte le verità sul crollo del Ponte Morandi: la relazione del 1981 e il cavo mancante nel 2015 al processo di Genova 2026. 

Come calcolare la punta corretta per forare prima di maschiare ed evitare di rompere i maschi nel metallo 

deltadueuno: il portale tecnico di riferimento per l'ingegneria, i materiali e l'innovazione in cantiere e in laboratorio ... e l'unico marchette-free